Weekend in Costiera Amalfitana: cosa vedere

Weekend in Costiera Amalfitana: cosa vedere

I consigli di Roberto di BlaBlaCar per visitare Salerno, uno dei posti più belli d’Italia!

.. uno straordinario esempio di paesaggio mediterraneo con eccezionali valori culturali e naturali derivanti dalla sua difficile topografia e dal processo storico di adattamento compatibile operato dalla comunità, esempio brillante di uso intelligente delle risorse
- UNESCO
 

Cosa vedere sulla Costiera Amalfitana: il nostro percorso consigliato

La costiera amalfitana – il tratto di costa meridionale della penisola sorrentina affacciato sul golfo di Salerno – non ha certo bisogno di presentazioni. Famosa in tutto il mondo per la sua inconfondibile morfologia territoriale, il cibo, le acque cristalline e insediamenti unici come Amalfi e Positano, può essere considerata uno dei patrimoni assoluti del Mediterraneo, tanto da essere stata dichiarata, nel 1997, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

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Costiera Amalfitana: Da Vietri sul mare a Cetara

Partiamo da Vietri sul mare, la cittadina delle ceramiche colorate. Non esiste salernitano o abitante della costiera che non abbia una ceramica vietrese a casa. Che si tratti di un piatto decorativo, di un vaso, di un servizio di bicchieri o di un semplice appoggio per la “cucchiarella”, dunque, non potete iniziare il vostro tour senza aver acquistato uno di questi magnifici manufatti. Lasciati i nostri artigiani, mettiamoci in marcia e immergiamoci nei fantastici paesaggi naturalistici che si stagliano di fronte ai nostri occhi seguendo la peculiarissima strada curvosa che porta a Positano. Dopo appena 15 minuti di viaggio, adagiato su una conca naturale (caratteristica tipica di tutti gli insediamenti della Costiera) si apre il piccolo borgo peschereccio di Cetara, noto per la colatura di alici e il tipico “cuoppo fritto”. Non si può passare di qui senza essere scesi al porticciolo, ammirare la vecchia torre di guardia angioina e – soprattutto – gustare la frittura in cartoccio della Cuopperia del Convento, servita in riva al mare.

Come vedere la Costiera Amalfitana: da Cetara a Minori

Ripartiamo e tra una curva e l’altra immergiamoci nel paesaggio costiero: alla sinistra il blu intenso del mare e sulla destra questa eterogenea tavolozza cromatica verde regalataci dalla natura e vivacizzata dal giallo dei numerosissimi “giardini dei limoni” terrazzati. Altri venti minuti e raggiungiamo il lungomare di Maiori, un vero gioiello alberato ricco di ristorantini e bar dove concedersi un gustoso caffè. Se si ha tempo, consiglio vivamente una visita al Castello di San Nicola, posto alle falde della collina. Un altro paio di curve e si arriva a Minori, altra perla della costiera, da qualche anno ufficialmente riconosciuta come “Città del Gusto”, per la tradizione pastiera e soprattutto dolciaria. Se un fritto di mare alla cuopperia di Cetara è quasi d’obbligo, una tappa alla famosa pasticceria di Sal De Riso di Minori è invece un imperativo inderogabile. Non credo esista salernitano (ma direi campano) che non abbia provato, almeno una volta, le delizie di questa vera e propria istituzione dolciaria rinomata in tutto il mondo. Non elencherò qui le innumerevoli varietà di dolci, torte, semifreddi e babà che potrete trovare esposti nelle sue sgargianti vetrine. Mi limito a dire che, nel tempo, ho provato quasi tutti i suoi prodotti e se mi si chiedesse quale sia il migliore non avrei dubbi: la celeberrima torta “Ricotta e pera”. Non ve ne pentirete.

La Costiera Amalfitana: Ravello e Amalfi

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Rimettiamoci in cammino. Prima di arrivare ad Amalfi, però, dovete assolutamente deviare per Ravello. Perché? Perché è un sacrilegio andare in costiera e privarsi del piacere unico di affacciarsi dalla sua terrazza che, come disse qualche viaggiatore del Gran Tour nell’Ottocento mirandone il panorama, è così bella da “aiutare i ricordi”. Dopo questo tuffo nell’azzurro del cielo e del mare, giungiamo finalmente ad Amalfi.

Amalfi Duomo Costiera Amalfitana

Il Duomo di Amalfi

Qui vale davvero la pena di parcheggiare – con un po’ di fortuna – e concedersi una bella passeggiata lungo il molo fino alla famosa piazzetta su cui si affaccia, grandiosa, la scalinata del Duomo. Costruito a partire dall’anno 1000 e da allora sede vescovile della Repubblica marinara, il Duomo di Amalfi è senza alcun dubbio la più bella e importante attrazione culturale della costiera. Dopo averlo visitato per intero – non tralasciate il chiostro – non ci si può assolutamente sottrarre a un’altra visita enogastronomica.

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La pasticceria Pansa di Amalfi

Mi riferisco alla storica pasticceria Pansa, attiva dal 1830 ed oggi alla sesta generazione. Entrarvi è un tuffo nel passato. Gli interni non sono cambiati, così come la qualità e l’attenzione al servizio, con i piattini in porcellana e le posante argentate. Qui la scelta è una ed ha il nome di “Delizia al limone”. Non esiste alcun altro posto – fidatevi – che sappia esprimere al meglio il gusto di questo straordinario dolce tutto costiero. La famiglia Pansa produce internamente i suoi limoni e serve delizie e limoncello da quasi due secoli.

Verso Positano: Fiordo di Furore

Rimettendoci in auto, non ci resta che raggiungere Positano. Lungo la strada passerete per un ponticello che vi collega al meraviglioso fiordo di Furore. Rallentate e ammirate alla vostra destra la piccola insenatura, una volta porticciolo naturale e oggi una delle più suggestive spiagge del posto. Se siete amanti dello snorkeling non c’è posto in Campania così ricco di fauna sottomarina come il fiordo di Furore. Se invece amate l’adrenalina sappiate che proprio quel ponticello, la prima domenica di luglio, è teatro del MarMeeting: il campionato del mondo di tuffi da grandi altezze (ben 28 metri).

L’ultima tappa sulla Costiera Amalfitana: Positano

Altri dieci minuti e arriviamo a Positano, tappa conclusiva del nostro viaggio. Edificata verticalmente e affacciata al mare, la cittadina che prende il nome dal dio Poseidone vivacizza la collina coi mille colori accesi delle sue antiche abitazioni a volta. Non credo ci sia in costiera un luogo visivamente più suggestivo, non a caso divenuto dal dopoguerra meta eletta dello star system internazionale. A Positano tutto è colore: le abitazioni, le strade maiolicate, le ripide gradinate che riversano la città sulla spiaggia ciottolata. Lo stretto dedalo di viuzze che la percorrono è costeggiato da botteghe di ogni genere con un trionfo di limoni, prelibatezze culinarie, bikini e i famosi foulard dai toni sgargianti, protagonisti della celebre “Moda Positano”.

Per i salernitani e gli abitanti della costiera l’aperitivo a Positano si fa alla Buca di Bacco, nel patio proteso verso la spiaggia. Se pernottate nel weekend e avete voglia di divertirvi, poi, non mi resta che consigliarvi il Music on the Rocks, la discoteca più bella della costiera, scavata nella roccia e con una magnifica terrazza affacciata sul mare.

Positano Costiera Amalfitana

Termino questo itinerario ricordandovi che, se visitata d’estate, la costiera presenta una varietà di spiagge davvero notevoli. Chi ama la comodità e preferisce accostare ad una giornata al mare una buon ristorante e una passeggiata turistica, consiglio le spiagge attrezzate dei principali comuni di cui ho parlato. Chi ama la natura selvaggia ed è disposto ad affrontare gli irti gradini delle discese a mare, invece, troverà un po’ ovunque insenature magnifiche. Una menzione a parte merita il già ricordato Fiordo di Furore, ma davvero suggestive sono anche La Scavatella, il Cavallo Morto, il Carusiello e – ovviamente – la Spiaggetta degli Innamorati, molto appartata, raggiungibile a nuoto o in pedalò e lunga appena sei metri.


Allora cosa aspetti? Raggiungi la Costiera!

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